Dopo il successo in televisione e in numerosi spettacoli teatrali, il trio comico arriva nelle sale cinematografiche con questa pellicola, all’interno della quale sono inseriti alcuni sketch del loro repertorio, come la scena del tram, del conte Dracula, della scalata della montagna e, all’inizio del film, dei mafiosi americani.
Una mattina, i tre protagonisti partono da Milano verso Gallipoli dove è in programma il matrimonio di Giacomo con una delle figlie del Cavalier Cecconi, uno scorbutico imprenditore proprietario del negozio di ferramenta dove i tre lavorano e già suocero di Aldo e Giovanni.
Ad accompagnarli nel viaggio c’è il cane Ringhio che però, durante una sosta, viene dimenticato dai tre attaccato al bagagliaio dell’auto, provocandone la morte.
Inoltre hanno anche un compito, portare al suocero una gamba di legno, scultura del noto artista Garpez.

Dopo aver sbagliato strada, la macchina guidata da Giovanni viene tamponata da quella di una ragazza, Chiara, della quale Giacomo si innamora a prima vista.
Nella ricerca di un meccanico per poter riparare i danni, finalmente riescono a rintracciarlo in un cinema ma, durante la proiezione, Giacomo si sente male e viene ricoverato in ospedale, dove passerà la notte.
Giovanni, nel telefonare alla moglie per avvisarla del ritardo del loro arrivo, si imbatte nell’ira del suocero, il quale non gli dà spazio per parlare.
Durante la notte, Aldo e Giovanni riflettono sulla loro vita e di quanto vorrebbero cambiarla, realizzando i loro sogni, liberi dalle vessazioni e dalle delusioni.
Il giorno dopo i tre, insieme a Chiara, si rimettono in viaggio ma la loro auto ha di nuovo problemi e sono costretti nuovamente a fermarsi.
Mentre gli altri sono impegnati a riparare il guasto, Aldo trova un cane randagio e decide di nominarlo il nuovo Ringhio.
In occasione di una sosta al lago, mentre i protagonisti si stanno facendo un bagno, il cane urina sulla gamba di legno, provocando il disappunto di Giovanni il quale, nel tentativo di lavarla, si fa sfuggire la scultura che cade in acqua trascinata dalla corrente.
Nel disperato tentativo di recuperarla, si scopre che la gamba è stata trovata da un gruppo di muratori marocchini.

Giacomo, nel contrattare con loro, annuncia ai suoi compagni che, per recuperare la scultura, devono battere i muratori in una partita di calcio sulla spiaggia.
Dopo aver perso malamente, i tre non sanno più cosa fare, pensando anche alla rabbia del suocero e alle eventuali conseguenze; a questo punto Chiara ha un’idea, l’unico modo per recuperare la scultura è rubarla.
Aldo, Giovanni e Giacomo, insieme alla ragazza, all’arrivo della notte iniziano l’operazione recupero, indossando delle maschere raffiguranti presidenti della Repubblica.
Quando tutto sembra andare per il meglio, i quattro vengono scoperti e portati in caserma dei carabinieri dove, fortunatamente, la denuncia a loro carico viene ritirata, riuscendo a recuperare la gamba.
Una volta ripreso il viaggio, Giacomo capisce di essersi innamorato di Chiara e di voler dichiarare il suo amore ma, senza alcun motivo apparente, la ragazza decide di lasciare i tre e proseguire il suo viaggio da sola.
Ormai arrivati a destinazione ed in prossimità della villa del suocero i tre, dopo aver lasciato la gamba di legno con una scarpa, decidono di scappare e di andare verso una nuova vita.