Articoli

La “Trilogia del Viaggio” di Salvatores

Gabriele Salvatores, nella sua lunga filmografia, ha proposto una trilogia legata al viaggio, all’amicizia, alla fuga verso una nuova realtà ed ai rapporti personali che col tempo possono cambiare.

Marrakech Express, Turné e Mediterraneo propongono tutto questo, ogni storia con le proprie dinamiche ma dove ognuno può riconoscersi ed immedesimarsi.

In Marrakech Express l’arrivo di una ragazza sconosciuta, Teresa, permette a Marco di riunire i vecchi compagni di università, ormai lontani da tempo, per coinvolgerli in un viaggio, con destinazione Marocco, per salvare un amico che rischia la galera per possesso di droga.

Durante la loro avventura, affrontando mille peripezie, riescono ad arrivare a destinazione, scoprendo in realtà che i soldi per salvare l’amico servivano per l’acquisto di una trivella da utilizzare nel deserto per coltivare arance.

Nonostante questo inganno, per il gruppo di amici è l’occasione di ritrovarsi per sanare vecchie incomprensioni ed accorgersi di quanto fossero cambiati, in particolare Marco, il più entusiasta all’inizio di questa rimpatriata, si accorge che il tempo ha cambiato parecchie cose e che non si può essere le stesse persone di un tempo, la vita che scorre senza aspettare nessuno.

Turnè è la vicenda di due amici, Dario e Federico, entrambi attori di teatro, in partenza per una tournée che li porterà in tutta Italia, il primo estroverso e brillante, l’altro incline a deprimersi.

Dario si sente a disagio nei confronti di Federico perchè ha una relazione con Vittoria, la ex dell’amico, e non ha il coraggio di rivelarglielo.

Federico scopre casualmente la relazione nascosta, i rapporti tra loro degenerano e la tournée rischia di saltare.

Vittoria, che si era unita a loro durante il viaggio, stanca della situazione, decide di tornarsene a casa, lasciando i due amici alle loro incomprensioni.

Dario e Federico proseguono il viaggio irrigiditi e silenziosi ma, in occasione di una sosta forzata, i due riprendono a parlarsi e a capirsi, scoprendo che uno dei due ha rinunciato ad un ruolo in una produzione americana per aiutare l’amico, un segno che l’amicizia può superare qualsiasi ostacolo che la vita pone.

In Mediterraneo, un gruppo di militari italiani sbarca su un’isola greca per stabilire un presidio.

Ben presto, sfruttando l’isolamento geografico e l’impossibilità di comunicare causa radio rotta, i militari si dedicheranno ad attività estranee alla guerra, ognuno con le sue particolarità e stranezze.

Ad un certo punto gli abitanti del posto, scrutando di nascosto l’operato del plotone italiano, capiscono di non essere in pericolo e di poter convivere e collaborare con questi “ospiti”.

Si instaura un rapporto di fiducia ed amicizia con gli isolani, aiutandoli in tanti aspetti ed attività del loro territorio.

Durante una partita di calcio sulla spiaggia, un aereo italiano effettua un atterraggio d’emergenza.

Il pilota, un tenente dell’esercito, scoprendo che i militari si trovano sull’isola da tre anni, comunica loro la fine della guerra e tutti i cambiamenti che stanno avvenendo in Italia.

E’ il momento di ritornare a casa, tranne che per uno di loro che, innamoratosi della prostituta del luogo e non avendo nessuno che lo aspettasse a casa, decide di nascondersi per rimanere sull’isola per sposarsi e cambiare la sua vita.

A distanza di molti anni, il tenente Montini, il capo di quella spedizione, decide di accettare l’invito del suo vecchio commilitone Farina, ormai vedovo da qualche anno, per incontrarsi di nuovo sull’isola.

Giunto sul posto, a sorpresa ritrova anche il sergente Lorusso che, deluso dal processo di cambiamento avvenuto in Italia, molti anni prima aveva raggiunto Farina sull’isola, ricongiungendosi al vecchio compagno d’armi che sembravano separati da tante cose.

Questa trilogia ci insegna come l’amicizia possa essere una forma d’amore, che può resistere al tempo ed alle vicissitudini della vita, nonostante le persone possano cambiare senza dimenticarsi chi li ha accompagnati durante il loro percorso di crescita.

Standard

Lascia un commento