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Ligabue: non è tempo per i sognatori?

Articolo a cura di Paolo Maiocchi

I sogni fanno parte della nostra vita, ma a volte la realtà si diverte a contrastarli o a renderli inutili.

“Non è tempo per noi” è una delle prime canzoni che hanno portato alla ribalta Ligabue, un ragazzo di Correggio che, prima di cantare, ha svolto diversi lavori ma sempre con un sogno nel cassetto: esprimere le proprie emozioni in musica.

Questo brano descrive molto bene coloro che sognano una vita migliore o diversa ma, inevitabilmente, si scontrano con un’esistenza che non fa per loro.

Nonostante i problemi e le difficoltà rimangono fedeli a se stessi ed ai loro ideali cercando di non essere omologati alla massa.

Almeno una volta nella vita bisogna provare questa condizione, anche colui che sembra il più sicuro o imperturbabile può nascondere dei tormenti interiori.

I sogni sono qualcosa di meraviglioso perché aiutano a rendere migliore la vita, ad avere uno o più obiettivi da raggiungere per non adagiarsi ad un’esistenza che non piace, non soddisfa o delude le nostre aspettative.

E’ un’arma a doppio taglio, si corre il rischio di staccarsi dalla realtà se diventa un chiodo fisso.

Per combattere l’ossessione ci vuole un esercizio di equilibrismo, essere consapevoli degli ostacoli che possiamo trovare davanti a noi e, allo stesso tempo, non perdere il “bambino” che si trova dentro di noi, un adulto con il cuore “fanciullo”.

Penso che “Non è tempo per noi” sia il brano dei sognatori alla ricerca di una vita migliore o, più semplicemente, non vogliono avere rimpianti, il peso di non averci provato, di cosa sarebbe stato se non avesse prevalso la paura.

Meglio rischiare una sconfitta che non giocare la partita, uscire anche con le ossa rotte ma con la consapevolezza di aver dato tutto.

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