Dicono che sognare non costi nulla.
In effetti è proprio così, essendo una delle poche cose presenti nella nostra vita che non necessita di avere un portafogli nella tasca. Possono contenere tantissimi desideri come creare una famiglia, avere una bella casa, diventare milionari, trovare l’amore e tanto altro ancora.
Nell’ambito creativo le opzioni sono tantissime e dipendono dalla propria indole, quale inclinazione abbiamo e dove ci potrà portare.
Ad esempio il mio “pallino” è la scrittura e vorrei svilupparla nel migliore modo possibile, un cammino lungo che sto ancora percorrendo dove non necessariamente devi avere una meta finale ma una serie di passaggi da superare di volta in volta.
Tutto è iniziato con scrivere delle poesie, senza troppi pensieri e mettendo nero su bianco i propri sentimenti. Come un pilota che ama il brivido della velocità, una necessità che nasce da un bisogno inconscio.
Qualcosa che parte da dentro la propria anima ed ha la spinta e la voglia di uscire, di esprimersi e lanciare nel mondo il proprio messaggio.
Proprio come nei sogni non ci devono essere limiti e non dobbiamo averli nemmeno noi, niente paletti che ci possano condizionare.
Abbiamo già la nostra vita che, per diverse circostanze, ci porta a “limitarci” e a chiuderci le ali.
Scrivere un romanzo per me significa proprio questo, poter agire e fare interagire diversi personaggi e creare le dinamiche per creare una storia che, oltre alla propria immaginazione, deve avere un filo logico.
Posso capire che razionalità e creatività sono due parole che vanno in rima ma si trovano agli estremi opposti di una stessa corda. Il segreto è non spezzare questo equilibrio molto sottile, dosare bene gli ingredienti come quando si prepara una torta per renderla gustosa e gradevole al palato. Chi legge deve sentirsi leggero e coinvolto negli occhi che scorrono le parole e nell’anima che raccoglie le emozioni.
Ecco perché avere un piano d’azione è fondamentale quando la nostra idea è in fase di costruzione, come un diamante grezzo da sgrezzare (va beh… qui mi sono lasciato andare).
Mai perdere il sacro fuoco del proprio istinto e la concretezza per realizzare la propria opera.
Articolo di Paolo Maiocchi