Stare seduti sul divano ad aspettare l’ispirazione è una perdita di tempo.
Quando la creatività deve essere messa in moto, si pensa a qualcosa di istintivo, di irrazionale, che parte da dentro (dal cuore, dallo stomaco o…mi fermo qui per non citare altre parti).
Tutto ciò è vero ma deve essere accompagnato dalla pratica, un esercizio continuo.
Non immaginate quanti Google.docs ho cancellato e riscritto dall’inizio, perché non ero soddisfatto o, rileggendo, non ero contento del lavoro svolto. Perché si può partire con un’idea ma nulla ci vieta che possa essere modificata o stravolta completamente.
Ovviamente sentirsi ispirati è necessario per creare un’idea che ci balla nella testa, altrimenti meglio fermarsi per non andare in corto circuito.
Io stesso quando scrivo appena sento che diventa una forzatura, preferisco fermarmi e far riposare la mia creazione.
Ma la cosa che mi ha aiutato di più è l’esercizio: scrivere, scrivere e ancora scrivere. Non importa in quale forma, buttate fuori tutto quello che avete dentro senza preoccupazioni. Non ci sono limiti di velocità e di spazio. Poi una volta terminato va sempre riletto per correggere o modificare alcune parti, togliere le imperfezioni. Se volete fatelo anche con una persona fidata e competente: quattro occhi vedono meglio di due.
Senza stravolgere il vostro operato perché lì dentro non c’è nessun altro, ci siete voi.
Articolo di Paolo Maiocchi