Blog Creativo

Radiografia dei personaggi: come creare delle descrizioni memorabili

Ci sono due strade: avere in testa una tipologia di racconto sulla quale costruire i vari personaggi che ne faranno parte oppure avere un’idea di base sui protagonisti che interagiranno tra loro per poi andare a creare il genere narrativo sulle loro caratteristiche.

Quando sale l’impulso creativo il nostro istinto ci porta a premere la tastiera del computer come se fosse un pianoforte. Il musicista cerca la giusta melodia con le note, lo scrittore fa un percorso simile con le parole.

Nella nostra epoca ormai è in disuso ma si può fare anche con carta e penna anzi, a pensarci bene mantiene ancora il suo fascino.

Come dicevo il primo step è buttare fuori tutto quello che abbiamo nella testa anche se fosse solo una bozza piuttosto confusa. La fase iniziale per fare luce e chiarezza su quello che vogliamo creare è partire da un disordine artistico. 

Da quella confusione, un pezzo dopo l’altro come un puzzle, si andrà a costruire il romanzo che desideriamo portare avanti.

Vi racconto la mia esperienza. Un giorno apro un documento dove scrivo l’introduzione di un racconto che volevo sviluppare.

In preda all’entusiasmo le prime righe sembravano promettere bene ed invece il peggior incubo per chi scrive: mi sono bloccato.

Avete presente un’automobile che finisce nel fango e le ruote girano a vuoto senza muoversi di un centimetro? Proprio così.

Commisi l’errore di non seguire uno schema ben preciso.

Come dicevo il caos creativo che diventa ordinato.

Per prima cosa dovevo scegliere quale genere di storia volevo scrivere senza imbattermi in qualcosa che mi avrebbe portato fuori strada o non di mia conoscenza. Ad esempio se si vuole raccontare un romanzo di spionaggio è bene essere a conoscenza di quel determinato filone narrativo, altrimenti risulterebbe poco credibile.

Nel mio primo romanzo decisi di creare una storia di vita comune, vicina alla realtà e dove tanti si possono riconoscere. La voglia di riscattarsi dalle difficoltà per rinascere.

E qui, prima di affrontare il primo capitolo, andai a svolgere un ulteriore lavoro. Preparai una descrizione dettagliata di ogni personaggio (protagonisti o comprimari) che avrebbero interagito tra loro.

Come una moderna carta d’identità dove si racchiudono le vicende, le caratteristiche fisiche e caratteriali dei componenti del romanzo.

Penso che durante la scrittura sia importante sapere con chi hai a che fare.

Avere nella mente un’immagine cinematografica per mettere nero su bianco il vostro racconto come un ipotetico film.

Non è detto che la descrizione di ogni personaggio rientri completamente nel libro. 

Se il protagonista è biondo o castano non sempre ha importanza.

Quello che conta è dargli un’impronta ben precisa riguardo il suo modo di essere, per quale motivo sia arrivato a vivere una determinata situazione e condizione.

Nel mio racconto decisi di descrivere la sua condizione di vita come lavoratore per ricostruirsi una vita per poi successivamente riprendere in mano le proprie passioni.

Non mancano gli ostacoli come spesso la vita ci mette di fronte. Tante piccole sfide da superare per essere migliori.

Come avete capito è molto facile farsi prendere dall’entusiasmo e dalla foga iniziale. L’istinto creativo che non bussa ma sfonda la porta.

In ogni costruzione d’opera che si rispetti, bisogna darsi un ordine per portare avanti il nostro lavoro.

La confusione che diventa arte.

Standard

Lascia un commento