Blog Creativo

Un gioco di equilibrio creativo tra istinto e praticità

Quando uno scrittore si mette all’opera soddisfa prima di tutto una voglia di esprimersi in modo naturale per arrivare nella mente e nel cuore di chi ha la passione e la disponibilità alla lettura. 

Una libertà creativa che permette di evadere da una realtà a volte opprimente fatta di problemi da risolvere o irrisolti da tempo.

Purtroppo non è come andare in un negozio dove, se non sei soddisfatto dei tuoi acquisti, c’è la formula “soddisfatti o rimborsati”. E non sempre è possibile.

La vita impone le sue regole e dobbiamo stare al gioco ma il creativo, che sia scrittore o di altro genere artistico, ha la fortuna di approdare nella sua “oasi felice”.

Nel caso della scrittura avere la voglia di raccontare una storia è la più bella evasione che si possa avere.

Qualsiasi genere di racconto serve a liberare le proprie emozioni da mettere nero su bianco senza vincoli da seguire o limitazioni.

Perché nella fase iniziale di qualsiasi processo creativo è fondamentale lasciarsi andare senza remore. Senza pensieri nocivi che possano intaccare il vostro estro creativo.

Quando ci si butta nell’azzurro del mare e farsi trasportare dalle onde. Però non basta tuffarsi, bisogna saper nuotare e restare a galla. Come succede nello sport bisogna allenarsi e darsi una buona dose di disciplina.

Un gioco di equilibrio creativo tra istinto e praticità. Perché non basta seguire l’ispirazione. Serve dare un ordine alle idee.

Un concetto quello sull’organizzazione della scrittura che ripeto spesso perché si tratta di lavoro. Puoi essere uno scrittore professionista o un semplice appassionato ma quando decidi di iniziare l’avventura di un romanzo si tratta di un impegno lavorativo che richiede la massima dedizione. La parola hobby non deve esistere in questo contesto. Non si tratta di collezionare francobolli o rilassarsi sul divano. Zero rilassamento.

La determinazione necessaria per non demordere alla prima “crisi creativa”. Succede di avere momenti in cui l’ispirazione e la voglia creativa si lasciano desiderare ma è l’occasione per passare allo step successivo: scrivere anche quando manca la “verve artistica”.

Per darci una motivazione e portare a termine il nostro libro.

Non è semplice creare nei momenti di crisi ma è uno scoglio da affrontare e superare.

Ci sono degli accorgimenti per affrontare la “tempesta creativa”:

  • isolarsi o abbracciare il caos

L’importanza di scegliere un luogo o una condizione necessaria per svolgere il vostro lavoro di scrittura. Un habitat naturale senza scorie negative. Personalmente preferisco avere attorno a me la calma e il silenzio quando mi metto all’opera dopo aver raccolto sensazioni e idee dalla realtà che mi circonda. Un panorama di creatività senza barriere.

  • darsi una tempistica nello sviluppo dei capitoli

Ogni scrittore è libero di sviluppare un capitolo nei tempi e nella modalità che preferisce ma non si può rimanere inchiodati all’infinito su una scena o un’argomentazione. Bisogna scegliere un genere di romanzo nelle nostre corde soprattutto quando si è alle prime esperienze di scrittura. Un paracadute da aprire quando si trovano difficoltà a proseguire nel racconto per evitare la “palude creativa”.

  • scrivere pulito e semplice

Farsi capire e comprendere dal ragazzino al novantenne. Come un messaggio pubblicitario diretto a vendere un prodotto, l’obiettivo di uno scrittore è arrivare a più persone possibili con diverse estrazioni sociali e basi culturali.

Terminare la stesura del romanzo è solamente l’inizio dell’avventura creativa. Con il tempo e la dedizione si possono affrontare diversi generi di racconto, pubblicare articoli o altre forme legate alla parola scritta.

Un viaggio dove si ha solamente un biglietto di sola andata perché non si è mai arrivati. 

Creatività senza fine.

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