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Autopubblicazione o casa editrice? Come decidere il giusto percorso editoriale per il tuo primo libro

Un argomento dove ognuno di noi può avere le idee più diverse. Tutto sta a come uno scrittore voglia pubblicare il proprio libro.

Come si evince dal titolo le strade sono due: autopubblicazione o casa editrice.

Non voglio dirvi quale sia l’opzione migliore perché un autore deve avere il diritto e la libertà di scegliere il percorso più adatto.

Posso raccontarvi la mia esperienza all’esordio nella scrittura. Quando pubblicai la raccolta di poesie decisi di farlo in formato ebook auto pubblicandolo.

Mi sembrava la cosa migliore da fare perché il genere poetico è molto di “nicchia” e non credo a quante case editrici possa interessare una scrittura di questo tipo. Magari con una ricerca molto approfondita si potrebbero trovare ma, come si dice, non si è padroni del proprio destino.

Attirare l’attenzione è la cosa più difficile.

Per farsi pubblicare da un editore bisogna sottostare a delle limitazioni imposte da chi è interessato alla pubblicazione del libro. Sono da valutare con attenzione se fanno al caso nostro. Mi riferisco soprattutto a chi non è ancora uno scrittore affermato con la voglia e il desiderio di farsi conoscere.

L’importante, come dico sempre, è il rispetto che si deve avere per il romanzo o racconto scritto perché dietro quelle parole c’è tanto lavoro, tante ore dedicate a un sogno, notti insonni cercando una chiave di lettura per entrare nell’anima del lettore. Accettare delle condizioni non è un delitto ma non devono stravolgere la propria opera altrimenti non sarebbe più riconoscibile agli occhi dell’autore.

Poi c’è chi è disposto a tutto questo pur di farsi pubblicare ma è una scelta personale da rispettare.

Come dicevo ho deciso di autopubblicarmi perché, oltre ad essere un esordiente, mi ha dato la possibilità di imparare cose nuove: lavorare su l’impaginazione del libro, impostare la data della pubblicazione, rivedere alcuni aspetti in fase di rilettura (molto importante per avere un occhio critico su noi stessi).

Al di là del successo o delle copie vendute che si spera possano essere tante inizialmente si vive la grande soddisfazione di vedere la propria opera in uno store online vicino ad autori affermati. Può sembrare una piccola cosa ma è l’inizio di un percorso creativo ricco di esperienze da accumulare e di soddisfazioni.

Nel mio romanzo oltre alla versione digitale decisi di creare anche quella cartacea. Nonostante l’epoca in cui viviamo sia dominata dalla tecnologia tante persone sono legate al libro con le pagine da sfogliare. Quindi ritenevo corretto incontrare le esigenze altrui per dare una visibilità più ampia al mio lavoro.

Al momento non mi sono rivolto a case editrici per la pubblicazione. Il mio percorso di apprendimento creativo non è finito e credo non finirà mai. C’è sempre da imparare e migliorare. Rivolgersi ad un editore non lo escludo per il futuro ma deve essere una scelta pensata e ben ponderata trovando chi crede nella mia scrittura.

Ogni cosa ha il suo tempo e così anche il percorso di rendere pubblico il nostro romanzo. Come un neonato al quale bisogna dare tutto l’amore e le cure per farlo crescere in modo sano.

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